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Pesca Sportiva

PROGRAMMA PER UNA LEGGE CHE TUTELI LA PESCA RICREATIVA

ll Movimento politico 5 pil. Tutela la pesca ricreativa in Italia volendola fornire  di una legge appropriata. Vuole tutelare i 2 milioni di pescatori ricreativi delle  acque interne ( laghi, fiumi ) e I 2 milioni di pescatori quelli di mare.

In Italia ed in Europa oggi finalmente ci si accorge dell'importanza socio economica che il settore pesca ricreativa offre. Bisogna tenere conto della filiera della pesca ricreativa o sportiva in quanto questa và dalle attrezzature per la pesca, alla nautica da diporto, al turismo dedicato, all'editoria specializzata, alla ristorazione. Questo comparto economico fino ad oggi non e' stato preso mai sul serio anzi ignorato e danneggiato dalle molte politiche che si sono susseguite.

Oggi siamo all'emergenza, siamo forse al punto di non ritorno per il nostro mar mediterraneo. O si cambia rotta oppure fra' qualche decina di anni avremo uno stagno morto. La pesca ricreativa ha un valore socio economico in numerose Regioni Italiane e di conseguenza anche un impatto diretto e indiretto sull' occupazione.Fino ad oggi la politica poco si e' espressa sulla pesca ricreativa e sul suo impatto ambientale.

Questo significherebbe avviare dei programmi di studio e di ricerca e comporterebbe investimenti onerosi da parte delle nostre istituzioni. Nulla si e' fatto, e nulla si e' potuto capire quanto questa passione possa giovare all'occupazione e all'economia.

Il movimento politico 5 pil. Si è fatto peso di questi studi e ricerche appropriate ascoltando i diretti interessati e ha rimesso questo programma al riguardo un programma che domani se condiviso dalla maggioranza possa diventare legge.

PROPOSTA DI LEGGE :

Importante per la pesca ricreativa è aumentare almeno del doppio l'attuali quote stabilite dalla UE, spettanti all' Italia per il prelievo del Tonno.

 

Art.1 Ogni porto dovrà tabellare una zona ben precisa, questa da adibire esclusivamente alla pesca ricreativa.

Art.2 ogni comune dovrà riservare uno spazio riservato alla pesca ricreativa rigorosamente tabellato.

Art.3 rivedere le quote del pesce assegate all'italia e soprattutto raddoppiare quelle del tonno.

Art.4 Ripartire le quote del tonno in distretti marittimi.

Art.5 distanza minima dalla costa per apporre le reti.

Art.6 Costituzione di un osservatorio Nazionale e per Regioni che studiano la pesca ricreativa e il suo impatto sulla economia, sull' habitat, e stok ittici.

Art.7 per praticare la pesca ricreativa bisogna pagare una licenza annuale.

Art.8 Il pescatore annualmente dovra' ritirare nel ufficio di competenza per comune il tesserino ittico dove segnare le specie e il numero di prede al fine di determinare l'effettivo prelievo,per un conseguente fattibile ripopolamento.

Art.9 Parte dei soldi che il ministero andra' a percepire dal pagamento delle licenze di pesca ,sara' destinato all'acquisto di avanotti da liberare per il ripopolamento su acque interne.

Art.10 Saranno istituite delle riserve marine temporanee di durata massima 24 mesi, al fine di un buon ripopolamento.

Art.11 Eliminazione delle specie ritenute dannose per la fauna ittica autoctona, di fiumi e torrenti.

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